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Il cuore sotterraneo dell'America
Di Roberto Seoni (del 28/12/2006 @ 21:52:22, in Libri di narrativa, linkato 4249 volte)
Underworld può essere forse definito, con qualche probabilità di successo, un romanzo epico, un racconto che racchiude l'epos di un popolo filtrandone artificialmente l'essenza, lasciandola trasudare copiosa dalla mistica della parola scritta; Underworld è un classico nonostante sia uscito soltanto nel 1997 ed il suo autore, l'americano di origini molisane Don de Lillo, fosse all'epoca semi sconosciuto nel nostro paese; Underworld è il racconto di cinquant'anni di storia americana, ma ne è come un filtro distorto, lontano dall'agiografia ufficiale, pronto a rovesciare il sogno nel suo contrario. Dal Trionfo della Morte del Polo Grounds di New York, teatro nel 1951 di un mitico scontro tra Giants e Dodgers, le due squadre di baseball di New York, una vicenda corale, multisfaccettata e raccontata attraverso un continuo carnevale linguistico, si snoda seguendo la scia della pallina colpita dalla mazza del grande Bobby Thompson, in occasione del leggendario home run che decide la partita. Un viaggio interminabile attraverso l'America profonda, dalla postatomica desolazione del Bronx, infestato dalle bande giovanili e divenuto ormai polo d'attrazione di un turismo dell'orrido e dei rifiuti, alle autostrade che percorrono e tagliano il continente, dove un misterioso Killer solitario uccide chi gli passa accanto in automobile. Personaggi partoriti dalla fantasia di Don de Lillo, si muovono accanto a uomini che hanno fatto la storia degli States, da J. Edgar Hoover a Lenny Bruce, passando per Frank Sinatra; seguendo il tragitto schizofrenico compiuto dalla pallina feticcio, ci si scontra con passioni e depravazioni, sogni e tristi prese di coscienza, con sullo sfondo un destino collettivo che si staglia su tonnellate di rifiuti, fine ultimo delle fatiche del genere umano. Capolavoro della letteratura postmoderna americana, Underworld è un romanzo fiume incapace di deludere, interminabile e commovente nel suo delirante procedere per illuminazioni, flashback, invenzioni. Una scarica elettrica per l'America di fine millennio, costretta a specchiarsi in un libro che ne mette a nudo lo scheletro.