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Le perfezioni Provvisorie - La recensione
Di Paola Giovanettoni (del 25/02/2010 @ 16:24:19, in Libri di narrativa, linkato 4144 volte)
Credo che fossero in molti ad aspettare con impazienza il nuovo romanzo di Gianrico Carofiglio, magistrato di Bari con la passione della lettura e, di conseguenza, della scrittura. Un'impazienza confermata dal fatto che Le Perfezioni Provvisorie, questo il titolo del nuovo libro, siano balzate al primo posto delle classifiche di vendita non appena pubblicate. Il protagonista è - e rimane - Guido Guerrieri, avvocato barese, che si trova questa volta alle prese non con un processo, bensì con una sorta di indagine: quella relativa alla scomparsa della giovane universitaria Manuela. Di buona famiglia, studentessa diligente ed integerrima, sparisce improvvisamente al ritorno di un week-end trascorso con amici in un trullo pugliese. I genitori della ragazza, vedendo che la procura si accinge a chiedere l'archiviazione del caso, non si danno pace e cercano in ogni modo di trovare elementi perchè questo rimanga aperto. Ecco, dunque, che tramite un giro di colleghi i genitori di Manuela fanno la conoscenza di Guido Guerrieri e decidono di incaricarlo di indagare sulla scomparsa della figlia.
Guerrieri accetta, quasi per forza ovvero per non deludere le aspettative di un padre ed una madre in preda alla disperazione, ed inizia la sua avventura di investigatore neofita. Ansia e stress dovuti ad una veste totalmente inedita, l'incontro con un'intrigante amica di Manuela, il ri-incontro con una ex-cliente Nadia, vedono mixarsi, nel tipico "stile Carofiglio" vita professionale e vita privata. Per quanti hanno già letto questo autore, e credo siano in molti, si segnala che Margherita è uscita di scena, restando negli Stati Uniti per cui era partita alla fine della "puntata precedente".
Va da sè che le apparenze ingannano, che la vita non è mai quello che sembra, che il caso si complica e che la banalità di una vita di routine, quale sembrava quella di Manuela, si complica misteriosamente. 336 pagine da leggere con piacere anche se, devo ammetterlo, questo è forse il meno avvincente dei quattro romanzi di Carofiglio che hanno per protagonista l'avvocato Guerrieri. Ciò non toglie che si tratti di un libro dalla prosa ineccepibile, da comprare e riporre in libreria a fianco dei piccoli "fratelli blu Sellerio". Si aspetta il seguito, sperando di non dover attendere a lungo una nuova avventura di Guido Guerrieri.

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