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La Luna e i Sei Soldi
Di Paola Giovanettoni (del 10/10/2008 @ 18:34:59, in Libri di narrativa, linkato 6548 volte)
“Egli era un pellegrino perpetuo, assillato da una divina nostalgia, e il demone che era in lui era spietato. Ci sono uomini nei quali il desiderio di verità è tanto forte che per raggiungerla sono pronti a distruggere le basi stesse del loro mondo. Strickland era di questa specie, solo che in lui la bellezza prendeva il posto della verità”.

Una Londra grigia e conformista ; una borghesia nella sua espressione più monotona; un uomo che fugge in cerca di se stesso. Una Parigi bohemienne; un crocevia di artisti che si incontrano in soffitte stipate di tele e café al gusto di assenzio ; un uomo verso il quale non si può che provare ribrezzo. La Tahiti dei fiori e dei colori; il sogno che si avvera incontrando la bellezza; l’uomo che trova se stesso dopo un lungo pellegrinaggio. Sono queste, a grandi linee, le atmosfere che si rivivono leggendo La Luna e I Sei Soldi: un romanzo in cui la narrativa riesce a catturare appieno l’immaginazione del lettore regalandogli la sensazione di vivere, in prima persona, quanto semplicemente narrato. Inchiostro e carta, in sintesi, prendono corpo: i protagonisti assumono fattezze reali e per essi si prova un imperioso senso di simpatia o antipatia, sdegno o pietà a seconda del contesto. E’ così che le situazioni si evolvono e con esse i giudizi sulla figura di Charles Strickland, protagonista del romanzo, e su quanti gli fanno da contorno. Charles Strickland si trasforma, quasi fosse crisalide, e per lui si sente dapprima indifferenza, poi rancore, successivamente disprezzo e infine romantica nostalgia. Per Amy Strickland, di pari passo, si passa all’ammirazione alla pietà e dalla pietà all’indifferenza mista a rancore… rancore per la grettezza di una donna che, ossessionata dall’estro artistico, non è riuscita, o forse non ha voluto, capire il demone che, per tutta la vita, ha spinto il marito a seguire quell’eterno ideale che si esprime tramite la bellezza. I colori cambiano e, saltando dalle prime pagine alle ultime, si ha la sensazione di passare da una fotografia sbiadita a una pellicola festosa dalle mille tonalità differenti. Ecco che le tonalità vivaci dell’epilogo sono come le nostre emozioni più vere, quelle che ognuno di noi rimpiange, quelle che hanno caratterizzato la nostra infanzia e che, raramente, resistono all’età adulta. Perché in sintesi, la vita di Charles Strickland non altro quella chimera che, almeno una volta, ha fatto soffrire nel profondo ciascuno di noi: l’anelito verso una forma di libertà primordiale che solo la bellezza può gratuitamente donare. E per bellezza non si intende un accademico canone universalmente accettato, ma una capacità rara di essere un tutt’uno con l’universo. E proprio quando l’artista trova questo infinito, e finalmente riesce a trasporlo in segni, la sua vita è compiuta e il suo spirito è pago.

MAUGHAM W. SOMERSET
LA LUNA E SEI SOLDI
Genere: Libro
Editore: ADELPHI
Collana: BIBLIOTECA ADELPHI
Pubblicazione: 05/2002
Numero di pagine: 248
Prezzo: € 18,00
ISBN-13: 9788845916915
ISBN:8845916915X