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Il violino nero di Maxence Fermine
Di Francesca Cingoli (del 22/01/2008 @ 15:41:17, in Libri di narrativa, linkato 9960 volte)
Il violino nero è un breve e appassionante libro sull’ossessione, sull’amore e sulla musica. La copertina nera (dopo quella bianca di Neve) custodisce una favola, ambientata alla fine del '700 a Venezia. E’ qui che Johannes Karelsky, precoce genio musicale, violinista, viene portato gravemente ferito: siamo in piena campagna napoleonica. È la prima volta che Johannes vede Venezia, la sua spettacolare maestosità, lo sfarzo e la ricchezza dei palazzi, ma anche la malinconica oscurità dei canali, l’umidità che avanza e le crepe, nascoste dagli arazzi e dai damaschi, di una città consapevole della sua fragilità e del suo ineluttabile disfacimento. Johannes è ospitato a casa di un vecchio liutaio, Erasmus, che è cresciuto nella bottega dei mitici Stradivari, nel culto della grande musica e nella passione artigianale e maniacale per i violini. Il destino fa incontrare i due uomini, accomunati dallo stesso furioso amore per la musica. Un violino nero è appeso in casa di Erasmus, un piccolo capolavoro di ebano, che porta con sé un terribile segreto di amore e di morte. Partendo dalla storia del violino nero, in una drammatica partita di scacchi, giocata su una preziosa scacchiera, Erasmus racconta a Johannes la sua ossessione per una donna, Carla Ferenti, una giovane nobile veneziana famosa per una voce da soprano mai udita da orecchio umano. E’ stato per amore della donna, e per la volontà di risentirne la voce incantatrice, che Erasmus ha creato il violino nero, in un’appassionata e a tratti diabolica scommessa con se stesso e la sua arte: trasformare la musica in vita. E dato che il violino è lo strumento che più di altri è in grado di avvicinarsi alla voce umana, Erasmus ha plasmato il suo strumento come se fosse un corpo di donna, e lo ha fatto nero come gli occhi e la chioma dell’amata Carla, che lui, semplice liutaio, non potrà mai avere. Ne rimarrà conquistato, fino alla rovina. La favola scura e nera come l’ebano che Maxence Fermine racconta attraverso le parole di Erasmus, svela a Johannes un’ossessione che anche lui conosce, e che gli fa compagnia nei suoi sogni, quella di mutare la vita in musica, in un’opera immaginaria che vive e risuona nel suo cuore. La storia del violino nero si impossesserà di lui, fino a segnarne il destino, artistico e umano. Una storia dolce e vibrante, come la musica di un violino, un racconto che, con la stessa suggestione di Neve, si gusta come una poesia, di grande pathos e magia. Da leggere la prima volta tutto d’un fiato, perché non se ne può fare a meno, poi da riprendere in mano e assaporare con calma, resistendo (chi ci riesce) alla tentazione di segnare e sottolineare tutte le frasi –i versi – da conservare nel cuore.

FERMINE MAXENCE
VIOLINO NERO (IL)
Editore: BOMPIANI
Pubblicazione: 10/2001
Numero di pagine: 144
Prezzo: € 10,00
Prezzo NicePrice: € 9,00
EAN: 9788845249716