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Il libro - sia romanzo saggio o poesia - deve coinvolgere al massimo l'intelligenza e la sensibilità del lettore. Quando in un libro, di poesia o di prosa, una frase, una parola, ti riporta ad altre immagini, ad altri ricordi, provocando circuiti fantastici, allora, solo allora, risplende il valore di un testo. Al pari di un quadro scultura o monumento quel testo ti arricchisce non solo nell'immediato ma ti muta nell'essenza.

Giulio Einaudi
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Roberto Seoni (del 19/06/2008 @ 14:43:30, in Libri di narrativa, linkato 14094 volte)
Il 16 giugno scorso si è spento nella sua casa di Asiago, in provincia di Vicenza, lo scrittore Mario Rigoni Stern. Aveva 87 anni. Nato nel 1921, Rigoni Stern trascorre l'infanzia tra le genti di Montagna dell'altopiano di Asiago, periodo di formazione che segnerà profondamente la sua personalità e la sua opera. La sua numerosa famiglia (Mario ha sette fratelli), è dedita al commercio: oggetto del traffico sono i prodotti delle malghe alpine, soprattutto pezze di lino, lana e manufatti in legno. Studia per poco tempo, poi lavora nella bottega di famiglia. Nel 1938 Rigoni Stern prende una decisione che segnerà profondamente la sua esistenza: si arruola negli Alpini e frequenta la scuola militare di Aosta. L'anno dopo esplode fragorosa la tragedia della Seconda Guerra Mondiale, e Mario si ritrova a combattere da prima in Francia, poi, di seguito, in Albania, Grecia e Russia. Vive il dramma della ritirata italiana in Unione Sovietica e fa ritorno a casa soltanto il 5 maggio 1945, dopo due anni di prigionia in un lager tedesco. Da questo momento in poi, Rigoni Stern non lascerà più la sua casa di Asiago. Il suo primo e più famoso libro è pubblicato nel 1953: il titolo è Il sergente nella neve e il tema è naturalmente la grande ritirata di Russia, vista dal suo punto di vista di Alpino italiano. Già dal romanzo d'esordio si profilano i temi cardine della sua opera, il rapporto tra l'uomo e la natura, e in particolare con la montagna, il valore del racconto come strumento della memoria, il ritorno a casa e la guerra, che nasconde, ma non cancella l'umanità di chi la vive. Il volume ha ispirato recentemente uno spettacolo dell'attore Marco Paolini, proposto recentemente anche in versione televisiva.
Tra le altre opere più note di Mario Rigoni Stern, possiamo citare Il bosco degli urogalli (1962) e Uomini, boschi e api (1980). Da ricordare è anche la sua attività di sceneggiatore per I recuperanti, film girato da Ermanno Olmi sul finire degli anni '60 sulle vicende delle genti di Asiago. Scrittore di grande spessore morale e singolare potenza descrittiva, il nome di Mario Rigoni Stern è stato più volte accostato ad una candidatura italiaana per il premio Nobel per la letteratura.
 
Di Francesca Cingoli (del 11/06/2008 @ 08:39:37, in Libri di narrativa, linkato 20763 volte)
Nel primi dell’ottocento, l’archimandrita Vassili Evangelisto riceve dallo zar Alessandro I l’incarico di recarsi in Arabia come missionario per l’evangelizzazione di quelle terre: un impegno prestigioso ma non libero di pericoli e insidie. Vassili si imbarca subito, e inizia un lungo viaggio, ma la sua nave è vittima di un assalto, e lui, unico sopravvissuto della strage, naufraga su un’isola chiamata Labirinto. Nessuna cartina ne riporta l’esistenza, e l’isola, bellissima, sembra nata dal nulla. Arrivando alle prime case, Vassili si rende conto che tutti gli abitanti giacciono addormentati. L’isola è infatti prigioniera di un incantesimo del sonno, che tiene ognuno bloccato in uno stato di immobilità totale, e ha la sua origine in una grande clessidra. Quando Vassili con la sua scienza riuscirà a interrompere l’incantesimo e a ridare vita all’isola, sarà acclamato come il salvatore di Labirinto, e riceverà i pieni poteri del governo. Purtroppo si accorgerà presto che un altro sortilegio molto più potente stringe le sorti di Labirinto, e ha a che fare con i vincoli invisibili del tempo: chi arriva sull’isola non la può più abbandonare, e ne rimane eternamente prigioniero. Inutile combattere contro le fortissime correnti, che rigettano sulla spiaggia in fin di vita chiunque cerchi di sfidarle. Il dominio del tempo è più potente di qualsiasi prestanza guerriera, di qualsiasi acutezza politica, di qualsiasi bellezza e cultura. C’è solo una strada da seguire per liberarsi da Labirinto: trovare i tre scrigni preziosissimi, opera del mago Tahar il Savio l’Egizio, e le chiavi che aprono sette serrature segrete. All’interno è celato un regale tesoro, e il segreto per essere padroni del tempo. La ricerca del magnifico e misterioso Tesoro della Verità coinvolge Vassili fino quasi a sopraffarlo e con lui una serie di naufraghi illustri, come il generale Mendoza, e il capitano Spyros Parga: la scoperta del Tesoro appassiona al punto da trasformarsi anche in lotta di potere e in seduzione di ricchezza. Per tutti sarà anche un viaggio alle radici del senso della nostra esistenza.
"La vita è un labirinto inestricabile, e ogni creatura, persa nella solitudine, erra in silenzio alla ricerca di una qualche via di fuga dal tragico destino della propria esistenza". Dall’autore di Neve una nuova favola, che si adatta a tutti i tempi, e fa battere il cuore di chi la legge con la poesia della più semplice scoperta: "Chi vive nella nostalgia del passato o nella speranza di un futuro migliore è condannato a errare senza posa nei cunicoli del tempo. L’unico modo di sfuggire al sortilegio è vivere il momento presente".

FERMINE MAXENCE
IL LABIRINTO DEL TEMPO
Editore: BOMPIANI
Pubblicazione: 04/2008
Numero di pagine: 233
Prezzo: € 12,00
EAN: 9788845260049
 
Di Admin (del 27/05/2008 @ 10:14:32, in Libri di narrativa, linkato 7123 volte)
Il ritorno di Andrea De Carlo, noto al grande pubblico soprattutto per il suo romanzo Due di Due, è rappresentato da un romanzo algido e "frantumato", frutto di un ben noto e documentato interesse dell'autore per le personalità e fragilità umane. Lo scrittore milanese decide di raccontare in prima persona, dal punto di vista di Pietro, uno dei protagonisti, una vicenda singolare ambientata nella campagna marchigiana: Pietro e Astrid sono due tessitori atrigianali che vivono in campagna, sulle colline. In un maggio singolarmente torrido, la loro vita viene scossa dall'arrivo di un misterioso sconosciuto. Il suo nome è Durante: di lui non si sa niente, il suo passato è mistero, ignora il significato del possesso e appare completamente incapace di mentire. Le donne, e in particolare Astrid, appaiono magneticamente incantate dal fascino dello sconosciuto, mentre al contrario gli uomini nutrono una profonda irritazione nei suoi confronti, che tende a tramutarsi in astio. Non fa eccezione, da questo punto di vista, Pietro, il narratore della storia. Un romanzo godibile, pervaso da un singolare alone di mistero e tensione, fino allo scioglimento finale.

DE CARLO ANDREA
DURANTE
Editore: BOMPIANI
Pubblicazione: 04/2008
Numero di pagine: 324
Prezzo: € 18,00
Prezzo NicePrice: € 14,99
EAN: 9788845261039
 
Di Francesca Cingoli (del 23/05/2008 @ 16:39:00, in Libri di narrativa, linkato 12952 volte)
La storia di un amore disperato e devastante si è consumata nelle selvagge brughiere dello Yorkshire, chiazzate di erica e battute dal gelido vento del nord, ed è al centro di Cime Tempestose di Emily Brontë. Siamo a Wuthering Heights, nelle terre di Heathcliff, uomo senza cognome e senza passato: trovato sporco e vagabondo, forse figlio di uno zingaro, è stato condotto bambino a Wuthering Heights dal suo benefattore Earnshaw, e allevato con i figli di lui, la piccola e indomabile Catherine e il più grande Hindley. Inevitabile e scontata la sorte di Heathcliff alla morte del tutore: abbandonato al suo destino da Hindley, che lo odia da sempre, isolato in cucina tra la servitù, Heathcliff viene privato di qualsiasi educazione, ma soprattutto dell’amicizia e dell’amore adolescente di Catherine. I due si assomigliano, sono anime libere e selvagge, e si amano di un sentimento puro ma allo stesso tempo morboso che si tramuta pericolosamente in ossessione. Quando Catherine cede alla corte del biondo, delicato e solare Edgar Linton, il ricco vicino di casa, Heathcliff abbandona la tenuta e scompare per qualche anno, ricomparendo poi forte, ricco e affascinante, ma soprattutto desideroso di vendetta. Due generazioni attraversano la vita di Wuthering Heights e della vicina Thrushcross Grange, per sempre legate dall’infausto destino del matrimonio di Edgar e Catherine: la storia delle due famiglie, e l’intera struttura del romanzo, non è altro che un lungo flashback frutto del racconto della domestica Nelly a Lockwood, affittuario occasionale di Thrushcross Grange. Nelly è stata negli anni testimone di tutte le vicende che hanno sconvolto le sorti di Hethcliff e Catherine, e le racconta senza omettere alcun torbido particolare. C’è violenza unita a compassione nelle sue parole, e nessuno si salva, tutti impigliati nelle maglie di un destino che non ha concesso un momento di quiete e di amore ai cuori dei protagonisti. Non ci sono lacrime delicate, e sussulti amorosi, in Cime Tempestose, ma furiose cavalcate notturne nelle gelide brughiere, cadaveri dissotterrati, case stravolte dalla violenza dell’ira e del tormento, cuccioli uccisi per puro sadismo, fantasmi e terribili allucinazioni, morti senza requie. Cime Tempestose è un romanzo a tinte fosche, cupo e terribile come lo sguardo di Heathcliff che mai trova serenità, ma conosce solo le regole di una disperata passione, fatta di odio e rancore. Terre aspre e inospitali, sempre sferzate dal vento, tempeste dei sensi e continue contrapposizioni, umane e sociali, incapaci di trovare armonia: il perverso e scuro Heathcliff e il timido e pallido Edgar, gli squallidi e bui ambienti di Wuthering Heights e la raffinatezza luminosa di Thrushcross Grange, Catherine madre e Catherine figlia, fiera la prima, delicata la seconda, che incarna la speranza di un destino sereno. Saga familiare che non è eccessivo definire gotica, Cime tempestose è l’opera prima e unica di Emily Brontë, tacciata alla pubblicazione di inaudita sfrontatezza e immoralità: un’opera da leggere e rileggere, perdendosi nelle pagine, perdonando certe affettazioni stilistiche dei tempi, e riscoprendo così il piacere di un vero capolavoro della letteratura mondiale.

BRONTE EMILY
CIME TEMPESTOSE
Editore: EINAUDI
Pubblicazione: 04/2006
Prezzo: € 11,80
Prezzo NicePrice: € 8,26
EAN: 9788806181420
 
Di Roberto Seoni (del 15/05/2008 @ 16:21:36, in Libri di narrativa, linkato 31333 volte)
Questo delizioso libretto di Sam Savage, misconosciuto autore sostanzialmente al suo romanzo d'esordio, rappresenta senza dubbio uno straordinario caso letterario, mosca bianca nel mercato librario internazionale: pubblicato da principio negli Stati Uniti d'America da una piccolissima casa editrice No Profit con una tiratura di appena mille copie, questo volume è in breve tempo divenuto un best seller internazionale. Il romanzo racconta una storia davvero singolare, dai riconoscibili tratti dickensiani: un minuscolo topo racconta la sua vicenda esistenziale. Nato in una libreria di Boston negli anni '60, Firmino manifesta una precoce passione per i libri, di cui inizialmente ama assaporare il gusto, mordicchiandone le pagine. A questo appetito se ne aggiunge presto un altro, meno prosaico: dalla degustazione Firmino passa alla lettura, garantita dal continuo afflusso di nuovi volumi alla Pembroke Books. La libreria si trova in un quartiere malfamato ma centrale di Boston, frequentato da marinai, alcolizzati e prostitute. In questo ambiente Firmino fatica a sopravvivere, non possedendo la vigoria fisica dei fratelli. Sopperirà alla mancanza grazie a una fervida immaginazione, una cultura che ogni giorno ha il suo alimento e una singolare simbiosi con il proprietario della Pembroke Books, Norman. Almeno fino a quando questi non lo scopre mentre lo spia da una trave sul soffitto... Romanzo davvero singolare, Firmino si fa apprezzare per la potenza evocativa e metaforica delle immagini, arricchita da un eccentrico sottotraccia da vecchio romanzo ottocentesco. A bibliofili e lettori voraci, difficilmente riuscirà di non cogliere in Firmino, il ratto d'appartamento pazzo per i libri, un'anima gemella.

SAVAGE SAM
FIRMINO
Genere: Libri
Editore: EINAUDI
Pubblicazione: 04/2008
Numero di pagine: 160
Prezzo: € 14,00
Prezzo NicePrice: € 11,99
EAN: 9788806192587
 
Di Francesca Cingoli (del 08/05/2008 @ 17:18:08, in Libri di narrativa, linkato 7122 volte)
L'11 settembre New York e la sua gente subirono la più grave e dolorosa caduta della loro storia. Non furono solo le torri a cadere, trascinando con sé le vite e la normalità di una metropoli e del mondo intero. Quella mattina insieme alle Torri e ai loro uomini e donne furono la sicurezza, la cultura di un popolo e la convinzione della sua centralità mondiale a essere travolti dalle macerie. Insieme a loro crollò la certezza della supremazia: di Manhattan sul resto di New York, di New York sul resto d'America, dell'America sul resto del mondo. L'orgoglio stesso dell'essere newyorchese, il senso di appartenenza alla Grande Mela cuore pulsante dell'Occidente vennero giù quella mattina insieme alla pioggia di polvere e vetri che seppellì la città per giorni. Un'ombra di insicurezza iniziò a segnare i volti dei newyorchesi incapaci di realizzare la propria nuova vulnerabilità, e insieme la difficoltà di ridisegnare i contorni del proprio futuro: un dolore nuovo, una malattia lenta e strisciante, un Alzeheimer sociale che annulla a poco a poco ma inesorabilmente ogni cosa. Nei giorni successivi all'11 settembre, in una città che ricominciava a camminare, ma con gli occhi al cielo, c'è un uomo, un performer, che interpreta la caduta come la più dolorosa delle rappresentazioni moderne, in perpetuo ricordo di quei disperati che si gettarono giù nel nulla. Un saltimbanco, vestito da business man, che si lancia nel vuoto nei punti più visibili della città , la valigetta in mano. La sua è un'immagine di paura, di muto e spaventato singhiozzo, uno dei tanti segnali dello smarrimento con cui la gente inizia a convivere. Ci sono bambini, ancora troppo piccoli per dare un senso alle immagini viste in tv, ma fin troppo sensibili al dolore e al terrore: insieme passano la giornata a spiare il cielo dalla finestra della loro camera, in attesa degli aerei di quello che hanno capito chiamarsi Bill Lawton, e che è invece Bin Laden. Ci sono uomini e donne che incominciano a dare un significato al proprio dolore, incontrando quello degli altri, come Keith Neudecker, sopravvissuto, e sua moglie Lianne, che cercano di riallacciare il loro difficile rapporto. Il primo si avvicina a chi come lui ha vissuto quella corsa pazza giù per le scale, il fumo, i colleghi che non si trovano, e continua a ripercorrere le stesse immagini in un loop assillante. Lianne lavora combattendo con la demenza senile degli anziani in un centro di scrittura creativa, e con il dolore di un padre suicida, perchè incapace di accettare la propria malattia. Tante sono le forme del dolore. L'11 settembre ne ha aggiunto uno collettivo, e tutti si interrogano e lo raccontano, perchè quel momento rimarrà per sempre nei loro gesti, e il "dove eri quando sono crollate le Torri" si trasforma in una nuova misura di confronto tra il pubblico e il personale, che l'America non ricordava più dai tempi dell'assassinio di Dallas, quarant'anni prima. Delillo non fa politica in questo libro, non cerca spiegazioni, e non ha bisogno di puntare il dito né di demonizzare kamikaze o complotti: il suo è¨ un libro di potentissima scrittura, di lucidità violenta che va all'intimo e al profondo delle persone. Nelle sue pagine, meravigliose e spaventose insieme, c'è, nudo e crudo, tutto il senso di sbigottimento, di sofferenza, di caduta della gente comune, impotente di fronte a un dramma mondiale, cui assiste attonita dal fondo della propria sofferenza.

DELILLO DON
L'UOMO CHE CADE
Editore: EINAUDI
Pubblicazione: 01/2008
Numero di pagine: 257
Prezzo: € 17,50
EAN: 9788806188719
 
Di Francesca Cingoli (del 29/04/2008 @ 14:19:24, in Libri di narrativa, linkato 8504 volte)
Zugwang mossa obbligata - Ronan BennetSan Pietroburgo, primavera del 1914: nel pieno dei fermenti che anticipano la rivoluzione, la città si prepara ad ospitare uno dei più difficili e attesi tornei di scacchi della storia. Chi vince avrà l’onore di essere ammesso alla presenza dello zar, occasione ambita da molti personaggi, per lo più oscuri e doppiogiochisti: essere nella stessa stanza dello zar è infatti, per motivi diversi, la meta di tanti, politici, rivoluzionari, sicari e poliziotti. In un periodo in cui nessuno si fida del vicino e dell’amico, ogni cosa è vista come una minaccia, gli ebrei sono additati come pericolosi sovversivi, i bolscevichi complottano, la polizia segreta zarista detta le proprie regole incondizionate. E le partite a scacchi non si giocano solo sulla scacchiera ma in ogni strada di una raffinata, ma cupa e fredda San Pietroburgo, che fa da sfondo a un thriller storico per nulla scontato. Ci sono complotti, incontri segreti, esplosioni nel cuore della notte, false identità e falsi amici, mosse e strategie di gioco: in tutto ciò si trova coinvolto il protagonista Otto Spethmann, psicanalista di una certa fama, abituato più agli intrighi della mente che a quelli della politica. E’ un giocatore di scacchi per passione, vedovo e padre di una bella e introversa ragazza, Catherine: la sua è un’esistenza pacifica e senza ombre, che nel giro di una notte viene sconvolta. Nel gioco entrano un ispettore di polizia, tarchiato e subdolo, Lycev, un campione di scacchi traumatizzato dai suoi sensi di colpa e da mille fantasmi, Rozental, un musicista donnaiolo e salottiero, Kopelzon, e un giovane rivoluzionario fascinoso dalla doppia identità, che intreccerà una relazione con la figlia di Otto. Ognuno è legato all’altro da logiche di strategia sottile, come Anna, donna elegante e misteriosa figlia di un potentissimo politico, tormentata dal suo passato e dai legami del presente. E’ l’omicidio di un famoso direttore di giornale a muovere la prima pedina, a dar vita all’intricata partita, e a tessere ogni relazione, fino a condurre la storia e i suoi protagonisti all’inevitabile situazione di Zugzwang, dove qualsiasi mossa fa, il giocatore può solo peggiorare, subire una perdita, o addirittura uno scacco matto. Uno stato di assoluta impotenza: spalle al muro, quindi, come la situazione storica cui il mondo andava incontro, travolto dagli eventi implacabili. Un libro di piacevole lettura, che gestisce bene tempi e ritmi della narrazione, costruendo la tensione della storia in un buon equilibrio con il racconto delle mosse, godibili anche da chi di scacchi non capisce nulla. Ne capisce molto invece Ronan Bennett, giovane scrittore irlandese, appassionato scacchista, che usa la scacchiera con furbizia e talento, trasformandola in una riuscita metafora di un periodo politico di grandi tensioni e sconvolgimenti.

BENNETT RONAN
ZUGZWANG MOSSA OBBLIGATA
Editore: PONTE ALLE GRAZIE
Pubblicazione: 09/2007
Numero di pagine: 293
Prezzo: € 15,00
EAN: 9788879288576
 
Di Francesca Cavalet (del 24/04/2008 @ 12:55:55, in Libri di narrativa, linkato 5683 volte)
Irene Nèmirovsky è stata una grande scrittrice, straordinaria e sempre attuale; i suoi libri sono delle piccole “chicche” da leggere lentamente e da gustare; I Cani e I Lupi è un libro intenso, raccoglie in sé un numero indescrivibile di emozioni, com’è nello stile dell’autrice; racconta la storia di Ada, una bimba ebrea che vive a Kiev con il padre, un maklers, un intermediario, un promotore dei nostri tempi, gioca sui prezzi della seta, del carbone, del tè. Vivono nella città bassa, dei poveri, anche se portano un cognome importante, Sinner, imparentati alla lontana con una delle famiglie ebree più ricche della città; Harry è un Sinner di quelli ricchi, un bambino vezzeggiato, adorato, protetto, forse troppo; il loro primo incontro è drammatico, hanno entrambi 6 anni, Ada è rozza e sporca e lotta per il pane, Harry è "un angelo" indifferente. Per Ada l’incontro è fatale e accompagnerà tutta la sua vita futura; per Harry è un colpo al cuore, un orrore... Tutti i libri della Nèmirosvky lasciano una strana sensazione alla fine: si vorrebbe non terminassero per capire come va veramente a finire, cosa succederà dopo; sembrano storie reali, vita vissuta in prima persona dalla scrittrice stessa; questa credo sia la sua principale caratteristica, la capacità di farti immergere nel romanzo, farti cogliere pregi e difetti dei personaggi, buoni e cattivi allo stesso tempo, cani e lupi, ma comunque persone vere, ognuna nel suo genere.

NEMIROVSKY IRENE
I CANI E I LUPI
Editore: ADELPHI
Pubblicazione: 03/2008
Prezzo: € 18,50
EAN: 9788845922541
 
Di Roberto Seoni (del 02/04/2008 @ 15:03:03, in Libri di narrativa, linkato 5688 volte)
Dopo la buona prova d'esordio rappresentata dal romanzo E' finito il nostro Carnevale (già recensito sul nostro blog - vedi qui), ritorna Fabio Stassi, giovane e promettente scrittore viterbese fautore del cosiddetto "pendolarismo letterario", una forma di scrittura sui treni che sembra intrecciare indissolubilmente necessità e virtù... Il suo nuovo libro si intitola La rivincita di Capablanca e prosegue sul filone parasportivo che rende il gioco epopea e i suoi protagonisti eroi romantici, percorsi da un'indefinita e impalpabile nostalgia. Il protagonista è questa volta Jose Raul Capablanca y Graupera, formidabile scacchista cubano campione del mondo dal 1921 al 1929, definito dallo psicanalista freudiano Reunbene Fine nel suo saggio La psicologia del giocatore di scacchi "il dongiovanni del mondo scacchistico" dell'epoca... Come nel precedente romanzo di Stassi il dato storico si compenetra con l'invenzione fantastica in un crescendo di trovate e mescolanze retoriche. Al centro del racconto, il duello eterno con Aleksandr Aljechin, il miglior giocatore di scacchi della Russia, ex amico di Capablanca e suo detronizzatore dal titolo di campione del mondo. Tutto intorno l'infanzia da bambino prodigio di José Raùl, le donne, innumerevoli, il suo agonismo estremo che lo costringeva a cercare disperatamente la vittoria in qualunque competizione. Di riflesso il suo alter ego Aljechin, "uno disposto a tutto per gli scacchi, fuggito dalla rivoluzione d'ottobre e approdato in seguito alla corte dei gerarchi nazisti". La storia lo vuole figlio di un proprietario terriero e membro della Duma e della figlia di un ricco industriale. Nel punto focale del romanzo, il duello di Buenos Aires con la vittoria del russo sull'amico-rivale Capablanca...

STASSI FABIO
LA RIVINCITA DI CAPABLANCA
Editore: MINIMUM FAX
Pubblicazione: 03/2008
Numero di pagine: 200
Prezzo: € 11,50
EAN: 9788875211660
 
Di Roberto Seoni (del 01/04/2008 @ 17:12:41, in Libri di narrativa, linkato 2948 volte)
Da Takahashi Geni'chiro, autore giapponese nato a Hiroshima nel 1951, ex operaio metallurgico nonché talentuoso autodidatta, uno dei romanzi sperimentali più interessanti delle ultime stagioni letterarie, un folle e vertiginoso ottovolante attraverso i labirinti della semantica e del tempo. Pubblicato in Italia da BUR, Sayonara, Gangsters è accompagnato da una Postfazione di Gianluca Coci, il quale cita, per definire il romanzo, un saggio di Nakamato Akio: il racconto di Geni'chiro sarebbe "una sorta di miracoloso database in cui confluiscono elementi di letteratura mondiale di ogni tempo". Uno straordinario caleidoscopio linguistico e culturale costituisce la matrice, il substrato del romanzo: in superficie affiora una storia surreale, tenue, ambientata in un'epoca in cui i nomi non vengono imposti dai genitori, ma vengono scelti da soli o assegnati da amici o amanti. E' così che, come recita la quarta di copertina, "due giovani amanti si regalano reciprocamente un nome: Sayonara, Gangsters (lui) e Song Book (lei)". In un mondo onirico popolato da "killer immortali, poeti trasformati in frigoriferi e alieni in vacanza studio sulla terra", l'agile penna di Geni'chiro dà vita a un'epopea postomdernista, guarnita golosamente da funamboliche trovate letterarie. Da leggere e gustare, con la rapidità vertiginosa del suo melting pot culturale.

TAKAHASHI GEN'ICHIRO
SAYONARA, GANGSTERS
Editore: RIZZOLI
Pubblicazione: 01/2008
Numero di pagine: 369
Prezzo: € 10,50
EAN: 9788817020350
 
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